

a cura di Gloria Milan
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Secondo l'emendamento al
decreto "milleproroghe", i cittadini avrebbero dovuto dire esplicitamente sì o no alla donazione dei
propri organi e la loro
volontà sarebbe stata registrata
sulla carta d'identità elettronica.
Poi c'è stato il
cambiamento in Senato e si è parlato della sola possibilità di esprimere la
volontà nel documento d'identità.
Alessandro Nanni Costa,
direttore del Centro Nazionale Trapianti, ha espresso il proprio punto di vista
in merito a questo cambiamento di rotta improvviso in Senato: "Prima c'era
l'obbligo della dichiarazione (nell'emendamento
originario, ndb), ora la possibilità. Ma quello che interessa a noi è che
della donazione se ne parli, che ci sia una responsabilizzazione delle persone
su questo tema e che ci sia una dichiarazione. Se non c'è la dichiarazione
sulla carta d'identità-o su altri documenti-, il familiare mantiene il diritto di rifiutare. In
realtà, il fatto che ci sia l'obbligo o la possibilità dal nostro punto di
vista non modifica la situazione. L'importante è che se ne parli, ci saranno
delle campagne informative e i cittadini si dovranno responsabilizzare". 
Secondo noi di FITOT, esprimere la propria volontà in vita eviterebbe che siano poi i familiari a
decidere sulla donazione o meno degli organi; con la legge
attuale, anche in caso di silenzio-assenso, i medici sono tenuti a consultare i
familiari (coniuge non separato, convivente more uxorio, figli e genitori) che
possono opporsi al prelievo di organi durante il periodo di osservazione di
morte.
Voi che ne pensate?
Utilizzate il nostro blog o i social networks in cui siamo presenti per farci
conoscere il vostro punto di vista!
a cura di Gloria Milan
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Sapete cos'è Anobii? Forse avrete già un account su questo social network molto utile per scoprire nuovi punti di vista e nuove letture.
Per chi non lo conoscesse, lo consigliamo vivamente: lì potrete leggere le recensioni degli altri utenti, lasciare le vostre e... magari trovare quel libro che non riuscite a trovare da nessuna parte.
Da oggi ci siamo anche noi, venite a trovarci qui?
Abbiamo già lasciato la mia prima recensione, relativa al libro di Gaetano Trabucco e Giuseppe Verlato intitolato Condividere la Vita – Donazione e Trapianto di Organi e Tessuti.
I due autori ci presentano, con notevole capacità di sintesi e grande chiarezza espositiva, il tumultuoso progresso scientifico che è stato da sempre accompagnato da un più complesso progresso del pensiero etico e psicologico, visto che le implicazioni umane, etiche, religiose e sociali di un trapianto d’organi sono delicatamente soggettive e non trascurabili. Da molte parti però si sentiva la necessità di mettere un punto fermo, di procedere ad analizzare, scandagliare per capire, capire il dolore della scelta di donare e capire il significato profondo del trapianto di un organo di un essere umano nel corpo di un altro.
Se vi è venuta voglia di saperne di più, seguiteci qui e, ovviamente sul nostro account Anobii, visto che nel prossimo post parleremo del libro di Alessandro Nanni Costa, La mia vita con i trapianti. La sfida
della donazione,
con una nuova recensione e un'intervista al direttore del Centro Nazionale Trapianti.
a cura di Gloria Milan
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Il nostro account Flickr comincia a farsi interessante con 20 nuove foto dell'Italian Transplant Trekking. Così siamo a trenta in tutto. Fateci sapere se vi piacciono!
a cura di Gloria Milan
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Per vedere delle foto inedite dell'Italian Transplant Trekking 2009, vi invito a visitare il nostro account Flickr nuovo di zecca!
Vi piace questa?
a cura di Gloria Milan
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Eccoci con le interviste conclusive da parte dei nostri trapiantati, ora che l'Italian
Transplant Trekking 2009 volge al termine. Sentiamo cosa hanno da dire in merito all'esperienza che hanno appena vissuto.